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Già da fine 2006, è in vendita il volume di Donato Zoppo sulla P.F.M., edito da Editori Riuniti. Ho avuto modo di leggere il libro e l'ho trovato davvero interessante. Nonostante io segua il progressive da sempre, vi ho trovato notizie che non conoscevo, oltre a notizie che avevo "dimenticato". La lettura è abbastanza scorrevole, essendo il testo, in generale, articolato in capitoli, relativi alla produzione discografica. Ogni disco è analizzato minuziosamente, con un'approfondita disamina del periodo storico-musicale e con parallelismi ben appropriati del contesto dell'epoca di pubblicazione del disco in questione. Vengono evidenziate, anche, le produzioni degli artisti stranieri. il cui contributo al Progressive è indiscutibile. La P.F.M., Le Orme e il Banco, sono stati i veri artefici del Progressive Italiano, quello con la lettera maiuscola! Lo sono ancora, nonostante gli alti e bassi di mercato, ma solo di mercato! La loro musica ha costituito la colonna sonora degli anni '70, soprattutto per quei "ragazzi" che non si riconoscevano nei vari Morandi, Berti ecc.... Ricordo che, spesso si formavano vere e proprie tifoserie degli uni o degli altri, con tifo quasi da stadio. Si diceva che la P.F.M. era più professionale, perchè non entrava nella Hit Parade radiofonica, mentre Le Orme erano più commerciali, e giù discussioni all'infinito. Ma, ritornando all'ottimo lavoro di Donato Zoppo, personalmente lo trovo molto più ricco di notizie e ancor più valido del libro scritto da Franz Di Cioccio (non me ne voglia il grande Franz, è solo un'opinione personale!) PFM Due volte nella vita. Non può mancare nella libreria degli amanti del genere! Oronzo Balzano
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