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Risale al 1966, la prima formazione del gruppo "Le Orme", ma i suoi elementi, seppure giovanissimi, avevano già avuto esperienze in altri gruppi: Aldo Tagliapietra, dopo aver vinto un concorso locale come cantante, farà parte dei "Corals", Michi dei Rossi, aveva militato negli "Amici", Tony Pagliuca, aveva fatto parte dei "Ciao Amici", più tardi questi ultimi due, si ritrovano negli "Hopopi", Nino Smeraldi, suonava Jimi Hendrix, con un gruppo non ben identificato, Marino Rebeschini e Claudio Galieti, con Berto Novello, avevano un altro gruppo. Tutti avevano grandi idee e la fatalità volle che a Marghera, verso la metà del 1966, Aldo Tagliapietra, Nino Smeraldi, Claudio Galieti, Marino Rebeschini e Berto Novello, decidono di dar vita alle "Orme". Il nome viene scelto perchè tutti sono fan degli Shadow, che significa Ombre, ma le "Ombre" già esistevano, così si sceglie un nome assonante. Subito la prima defezione, nei primi mesi del 1967, va via Berto Novello, e le quattro Orme, ottengono un contratto con la Car Juke Box, grazie al produttore Tony Tasinato. Incidono Fiori e Colori, di cui esiste una versione anche in Inglese, subito dopo Rebeschini parte per il militare e viene sostituito da Michi dei Rossi, che rimarrà definitivamente col gruppo. Il 1968, li vede al Piper di Roma, il tempio della musica creato da Bornigia (molto bello il libro di Mario Bonanno, edito da Bastogi, sul Piper: www.bastogi.it). Nello stesso anno, partecipano al Disco per l'Estate con Senti l'estate che torna, e con Tony Pagliuca alle tastiere, non vincono, forse, per colpa dei ...capelli! Nella seconda metà dell'anno incidono Milano 68 e subito dopo un LP Ad Gloriam, la cui copertina è il primo esempio italiano di psidechelia discografica. Nel 1969, Claudio Galieti parte per il militare e non rientrerà più nel gruppo, anche perchè il fiasco commerciale del LP non faceva prevedere niente di buono e il futuro era incerto, ma le Orme ritornati in quattro e abbandonati dal loro produttore, non si perdono d'animo. Riescono ad incidere con la Telerecord un 45 giri Irene ma alla batteria non c'è Michi dei Rossi, perchè partito per il militare, ma un inglese Dave Baker, che rimarrà nel gruppo fino al rientro di Michi. In questo stesso periodo incidono anche un 45 giri per il Disco per l'estate, a firma di Mogol Prudente, l'Aurora, che darà poi il titolo ad un LP edito dalla Car Juke Box, all'insaputa del gruppo. Il brano venne inciso in un momento in cui Michi era partito militare e Dave non era ancora entrato nel gruppo (infatti sui manifesti che annunciavano i concerti era scritto: Le Orme: Aldo Tagliapietra, Nino Smeraldi, Tony Pagliuca + un batterista), e pare che in sala di registrazione alla batteria ci sia stato Franz Di Cioccio. Nel 1970 Nino Smeraldi abbandona il gruppo, per divergenze con Tony Pagliuca e non verrà sostituito. Le Orme diventano un trio, ed è questo l'aspetto che i più conoscono delle Orme. Spuntano un contratto con la Polygram, e, rientrato Michi dei Rossi, incidono un 45 giri Il Profumo delle Viole, con la produzione di Giampiero Reverberi, che li seguirà fino al 1975. Poi arriva il 1971, l'anno del vero cambiamento, con l'incisione del primo esempio di rock progressivo (non si chiamava ancora così!) italiano: Collage, il disco apripista per tutti gli altri gruppi del panorama rock italiano; verranno infatti subito dopo la PFM (ex Quelli), il Banco ecc..., anche se fra i tanti, gli unici che lasceranno il segno saranno solo quelli appena nominati. Il 1972, li vede cimentarsi in un altro capolavoro Uomo di Pezza, che riceve il primo disco d'oro, e vede il 45 giri Gioco di Bimba, piazzarsi nella Hit Parade al di sopra di nomi altisonanti. A fine anno nel tour teatrale ospitano Peter Hammill, ex Van Der Graf Generator, che avrà poi un ruolo importante nella storia del gruppo, infatti a lui si deve la traduzione in Inglese del successivo successo (scusate il gioco di parole!) del 1973 Felona e Sorona. Nuovo disco d'oro per le Orme e tour in Inghilterra (primo gruppo italiano ad avere successo nel Regno Unito!). Va anche detto che questo è il primo esempio di Album-concept progressive italiano. Il 1974 li vede protagonisti di un altro evento il primo disco live italiano: In Concerto registrato con un Teac a quattro piste, niente di eccezionale sotto il profilo sonoro, ma speciale per contenuti: una facciata inedita Truck of fire e una facciata con brani noti, tutto rigorosamente live. Una vacanza nello Sry Lanka, in pieno Oceano Indiano, fornisce ad Aldo, Tony e l'amico-produttore-maestro Giampiero Reverberi, lo spunto per realizzare il successivo LP, Contrappunti, un album molto curato. L'anno seguente, nel 1975, incidono un 45 giri per il Festivalbar Sera, piuttosto distante dal precedente LP, quasi un disco di passaggio, al quale seguirà un nuovo LP, Smogmagica, registrato a Los Angeles, con una grande novità, la partecipazione di un chitarrista Tolo Marton, un affermato blusman veneto, già noto nell'ambiente musicale, che, nelle aspettative di tutti sarebbe diventato la "quarta orma", ma al rientro in Italia, decide di non partecipare allo "strano" tour che le Orme stanno per realizzare e così viene sostituito, all'ultimo momento, da Germano Serafin, un "ragazzino" di 17 anni, proveniente dal gruppo Prima Pagina. Il tour che seguirà, sarà qualcosa di molto particolare e molti lo ricordano, anche per le polemiche che sollevò nel settore, perchè non compreso da tutti. Contemporaneamente negli U.S.A. esce un altro LP: Beyond Leng, un disco antologico, pubblicato dalla Peter International. L'estate del 1976, vede le Orme in classifica, al primo posto con Canzone d'Amore e successivamente con l'LP Verità Nascoste, nell'uno e nell'altro lavoro è ben risaltata la chitarra di Germano, che ormai è diventato il quarto uomo a tutti gli effetti. L'LP, viene registrato a Londra e oltre alla versione italiana, se ne registra una in Inglese, che però, non vedrà mai la luce. All'apice della carriera, le Orme tornano in sala di registrazione nel 1977, a Parigi, dove incidono l'LP Storia o Leggenda, che chiude un ciclo nella storia del gruppo, che non va nemmeno in tour, ritirandosi a studiare e cercare nuove idee musicali. Il 1978, li vede impegnati negli studi classici, qualcosa bolle in pentola, ma nessuno sa niente, le notizie non trapelano, finchè all'improvviso nel 1979 rieccoli in scena. Sono quasi irriconoscibili: niente batteria, nè basso, nè Hammond, Moog ...ecc, ma violoncello, violino, marimba, xilofono e pianoforte. Il disco che presentano è Florian, un disco nel quale si sentono influenze classiche nel vero senso della parola. L'LP viene considerato il miglior disco del 1979 e riceve anche il premio della critica discografica, ma non quello del pubblico, che non comprende dove le Orme vogliano andare. A complicare le cose, l'anno successivo il 1980, pubblicano Piccola Rapsodia dell'Ape, sullo stesso stile e questa volta con l'idea di portare quella musica nelle discoteche. La cosa si rivelò un fiasco totale, perfino il tour non fu completato. Nonostante queste premesse, che portarono Germano Serafin a lasciare il gruppo e la Casa Discografica a non rinnovare loro il contratto, le Orme non si persero d'animo e trovata una nuova Casa Discografica la D.D.D., si presentarono sul palco del Festival di Sanremo nel 1982, con Marinai. La D.D.D. puntò molto sulle Orme e subito dopo uscì un LP molto elettronico: Venerdì, ma a Sanremo era successo qualcosa tra Tony e il loro produttore Roberto Colombo e gli strascichi si fecero sentire al punto che nel 1983 dopo la pubblicazione di un 45 giri Rosso di Sera e un paio di sporadiche apparizioni televisive, il gruppo si scioglie ufficialmente. Durante il periodo 1984-1985, Tony si trasferisce a Roma per studiare, Michi va in tour con Marcella e suona in altre band, Aldo pubblica un LP Nella Notte, al quale collaborano anche Michi, Tolo Marton e Germano Serafin, Oltre a Michele Bon, che troveremo più avanti. Il successo non arriva, un po' perchè poco pubblicizzato e un po' perchè, probabilmente, ci si aspettava un disco più ...Orme! Forse stanchi di girovagare e consci di avere alle spalle un bagaglio musicale non indifferente, nel 1986 decidono di ricominciare e allestiscono un tour che fa loro ritrovare i vecchi fan, qualche nuovo fan e la forza di continuare. Dimmi che cos'è, nel 1987, segna il ritorno sul mercato discografico e la partecipazione a Sanremo, laddove si erano "persi" qualche anno prima. Seguono tre anni di concerti, ma di vuoto discografico, finchè nel 1990, la Polygram, grazie al loro nuovo produttore Mario Lavezzi, pubblica un disco dal titolo Orme, un album sofferto, perchè registrato con poca motivazione, si erano infatti accentuate le continue discussioni tra i componenti del gruppo, che pur continuando a tenere concerti, non riescono più a lavorare con tranquillità. Nel 1992 Tony Pagliuca, decide di lasciare le Orme. La nuova formazione vede Aldo e Michi, con Michele Bon e Francescao Sartori. Una rivista specializzata li vota tra i migliori 10 gruppi italiani ascoltati dal vivo. Il 1993 è un anno importante per la storia delle Orme, infatti alcuni fan del Sud Italia, dedicano loro, per la prima volta e dopo 27 anni di carriera un Fan Club. Il Fan Club nasce a Spongano in provincia di Lecce ed ha come presidente Vittorio Donadeo, viene ufficializzato dalle Orme durante una mega festa tenuta in un locale della zona, con il nome di "LE ORME FAN CLUB NAZIONALE". Alla festa partecipano fan giunti da tutta Italia, nonostante le distanze, c'è chi viene dalla Toscana, dalla Sicilia, dalla Lombardia, dal Veneto. Viene presentata la Fanzine ufficiale del gruppo, redatta dal sottoscritto, che ne curerà la pubblicazione per tre anni. Stampata in offset con tirature fino a 2500 copie, viene inviata in tutta Italia ai fan, alle Case Discografiche, alle Agenzie di Spettacolo, agli Alberghi, ecc... Durante i concerti uno striscione, sul palco, pubblicizza il Club. Lo spettacolo dell'estate di quell'anno, comprende brani di altri gruppi rock italiani e non, in una sorta di storia del Rock, con tanto di proiezione di diapositive, realizzate dal sottoscritto. Sempre nello stesso anno la Polygram pubblica una raccolta rimasterizzata in digitale dal titolo Antologia 1970 1980. Per la cronaca in questo stesso anno, ricompare Tony Pagliuca, che pubblica Immagin-Arie, suo secondo disco solista dopo Io Chiedo del 1992. Durante i concerti le Orme presentano alcuni nuovi brani, annunciando l'imminente uscita di un nuovo LP, ma ciò avverrà nel 1995, quando grazie alla Tring, una Casa Discografica di Verona, esce Il Fiume, una suite sullo stile di Felona e Sorona, che trova un alto gradimento tra i fan del gruppo. Nello stesso anno, grazie all'interessamento di un fan di Ventimiglia, Giampiero Trifirò, le Orme entrano in Internet (www.leorme.alma.it). Lo stesso fonda un nuovo fan club, definito Ufficiale, nominato anche nelle note di copertina del CD, ma, subito disconosciuto dal gruppo e mai entrato nelle biografie scritte dalle Orme stesse. Nel 1997 suonano al Progfest di Los Angeles, in rappresentanza del Prog Italiano, ne verrà fuori anche una videocassetta ufficiale, con altri gruppi, diffusa in tutto il mondo. Frattanto con la Tring incidono una raccolta di successi "rivisitati": Amico di Ieri. Francesco Sartori lascia il gruppo e viene sostituito da Andrea Bassato già dei Mysia. L'anno seguente il 1998, la "nuova" formazione è ospite del Progfest di Quebec City in Canada. Il 1999 è denso di concerti, Aldo pubblica un suo disco live Radio Londra, registrato nel 1992 e mai pubblicato prima. Nel 2001, dopo la chiusura della Tring, un'altre Casa Discografica, la Crysler, pubblica un nuovo lavoro delle Orme: Elementi, ancora una suite sulla scia de Il Fiume. Ancora concerti ed elogi per i lavori appena pubblicati, tanto da "incitare" il gruppo a preparare ancora una nuova suite. Si comincia a parlare infatti di una trilogia di Cd, iniziata con il Fiume, che si chiude nel 2003 con la pubblicazione del CD L'Infinito. Nel 2004, grazie al giornalista Donato Zoppo (autore tra l'altro di un bellissimo libro sulla PFM -Editori Riuniti), nasce in internet una list su Yahoo gruppi, dedicata alle Orme, dove tutti i fan iscritti possono incontrarsi, nel web, e parlare di Orme e non solo. Frattanto Tony Pagliuca pubblica (solo poche copie) un CD dal titolo Re-Collage, rivisitando alcuni brani delle Orme, più alcuni suoi inediti. Fra i tanti concerti in tutta Italia, le Orme, partecipano ancora una volta ad un Progfest: questa volta sono a Bethlem in Pennsylvania, al Near Fest e siamo al 10 luglio del 2005. Nello stesso anno la Universal, pubblica un doppio CD, raccolta di successi, con un piccolo libretto biografico: Le Orme Studio Collection. Si giunge così al 2006, anno del quarantennale dalla formazione del primo nucleo delle Orme. L'evento va festeggiato alla grande! Viene allestito uno spettacolo di tutto riguardo, con proiezione di filmati d'epoca e oltre tre ore di concerto. La notizia arriva anche dal TG1 della Rai. Il tour parte da Pescara, ma il momento clou è senz'altro quello vissuto a Roma, nel concerto tenuto a Stazione Birra. Ci si aspettava qualche concerto in più soprattutto nei teatri, ma ciò non avviene, però nei primi mesi del 2007 il tour riprende e attualmente è in corso nei locali del Nord Italia. La novità di questo anno è l'uscita sul mercato di un libro, che finalmente rende onore alle ORME, il più Grande Gruppo Prog Italiano. Il libro porta la mia firma, Oronzo Balzano: LE ORME -Il Mito, La Storia, La Leggenda- Quarantanni di Rock Progressivo Italiano. Edito dalla Bastogi Editrice Italiana, è disponibile nelle librerie di tutta Italia (se ancora non lo hanno possono ordinarlo, codice ISBN 88-8185-944-0 codice EAN 9788881859443), oppure si può ordinare allo stesso Editore (www.bastogi.it), al prezzo di €. 15,00 + spese di spedizione, o ancora è possibile ordinarlo su questo sito, ad un prezzo riservato ai fan di €. 13,00 + €. 2,00 di spese di spedizione. I proventi del libro saranno devoluti ad Emergency (l'associazione di Gino Strada!).
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